Errore di calcolo

Sento le mie membra cadere a peso morto, non si muovono da lì, sono come pietre di un fiume che bagna i vestiti rossi e sporchi di sangue vermiglio, ancora lì dalla guerra che non finisce mai, guerra senza fondo, come il pozzo di una coscienza che sbaglia consapevolmente, commettendo quell’errore imperdonabile segnato di rosso sui miei vestiti. 

È solo un errore di calcolo, un piccolo errore di calcolo.

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